Il mio processo pittorico lavora con i processi naturali: l’acqua, i pigmenti e la loro fisica. Non impongo una forma; scompaio, accompagnando e intervenendo in un gioco paziente di caos e controllo, di controllo e caos, fino al compimento dell’opera. Lo stesso vale per il lavoro educativo: accompagnare fino alla fine senza che il docente si lasci scorgere.

Risonanza

Shitao: «Chi fende il caos, se non il Tratto Unico?»

Huayulu 畫語錄, cap. 7 «絪縕» (Yīnyūn): 「筆與墨會,是為絪縕。絪縕不分,是為混沌。闢混沌者,舍一畫而誰耶?」 — «Quando pennello e inchiostro si incontrano, formano il soffio primordiale (yīnyūn); finché quel soffio resta indiviso, è il caos (hùndùn); e chi fende il caos, se non il Tratto Unico (yīhuà)?». Versione confrontata con le traduzioni di Ryckmans (fr.) e di Marcello Ghilardi (Discorsi sulla pittura del monaco Zucca Amara, Jouvence, 2015). La frase «il pennello serve a salvare le cose dal caos» dell’articolo di Mi Siglo è una parafrasi libera.

Vedi anche: SHITAO, EL PINCEL, LA MANO Y EL CORAZÓN · Shan Shui Projects