Informalismo effimero

2010/2016

Project page for Ephemeral Informalism

«Questa indiscreta immagine delle attività quotidiane dei vicini esemplifica l’importanza della soggettività nell’introdurre cambiamenti nella percezione del quotidiano. Il suo informalismo effimero (…) costituisce una rappresentazione del potere poetico della pittura nel riferirsi a questioni complesse, come il modo in cui l’individuo si inserisce nel corpo sociale.»(Amanda Cuesta)

Nel corridoio interno de La Escocesa (centro di creazione artistica a Barcellona), tra macerie e graffiti, si trova un lavello dove gli artisti puliscono pennelli e strumenti. Proprio sotto quel lavello, attorno allo scarico, si forma una pozza di circa un metro quadrato, colma di colore: è lì che Marco Noris individua la fonte dei suoi informalismi. Per quattro anni, quella pozza mutevole è stata la sua tela: una tela effimera che incarna l’impermanenza. Attraverso questo gesto, l’artista rende omaggio al luogo che è stato testimone e rifugio della sua crescita artistica e personale nel corso degli ultimi sei anni.

Informalismo effimero è composto da circa 190 fotografie scattate ed editate con un iPhone. Tutte le immagini sono state pubblicate in tempo reale su Internet tra il 21 maggio 2010 e il 4 dicembre 2016.

Il progetto ha ricevuto una borsa di studio de La Escocesa nel 2012.

Ephemeral Informalism è stato presentato in VSCO Spectrum: Paint Puddles / VSCO Spectrum.