Pullman da Barcellona per visitare la mostra Cos d’Ebre a Lo Pati (Amposta)
L’11 ottobre partirà un pullman dalla stazione di Sants di Barcellona per visitare la mostra Cos d’Ebre a Lo Pati ad Amposta.
- 09:30: partenza per Amposta (Parc de l’Espanya Industrial. Psg. de Sant Antoni, davanti all’Hotel AC Sants BCN)
- 12:00: visita guidata alla mostra con l’artista
- 14:00: pranzo
- 17:00: rientro a Barcellona
💸 12€ tutto incluso

Dal 6 settembre al 16 novembre 2025
Inaugurazione: sabato 6 settembre alle 19:00
Centre d’Art Lo Pati, Amposta.
Mostra curata da Andrea Pacheco González.

Cos d’Ebre è un progetto di ricerca dell’artista Marco Noris che presenta il camminare come esperienza artistica. Per ottanta giorni, tra aprile e luglio 2025, Noris ha percorso le rive del fiume Ebro, dalla sua nascita geologica al Pico de Tres Mares (Cantabria) fino alla foce nel Mediterraneo, nella provincia di Tarragona: un’estensione di oltre mille chilometri in cui ha attraversato sette comunità autonome. Attraverso questo progetto, ideato e realizzato in collaborazione con la psicoanalista Celeste Reyna, l’artista esplora il fiume in tre dimensioni: come corpo, come frontiera e come archivio. Nella sua traversata, talvolta in solitudine ma per lo più accompagnato, stabilisce un dialogo tra il proprio corpo-umano e il corpo-fiume da una dimensione fisica, ma anche politica e perfino spirituale. Il torrente fluviale si trasforma in uno spazio di memoria che contiene, mobilita e preserva—tra le sue diverse materialità e organismi—storie ed esperienze di vita.
La mostra a Lo Pati presenta un insieme di opere in diversi supporti e materiali: video, fotografie, registrazioni sonore, ceramiche, acquerelli su carta, dipinti su tela, oltre a resti organici e oggetti trovati durante il percorso. A questa serie di nuove opere si aggiungono: Sequere, progetto realizzato dall’artista tra il 2022 e il 2024 e anch’esso legato al fiume Ebro, e il pezzo romano Representació figurativa del río Ebre, un frammento di marmo appartenente alla collezione del Museo Nazionale Archeologico di Tarragona e che forse corrispondeva a una statua che personificava il fiume come una divinità.
Cos d’Ebre propone una lettura del territorio in tempo reale, in cui l’atto del camminare attiva un’incarnazione che lega geografia, storia, ecologia e comunità. Le opere che il visitatore incontrerà in questa mostra sono la continuazione del cammino iniziato in Cantabria. Questi pezzi possono essere intesi come testimonianze—sempre insufficienti—di una traversata, segni materiali della straordinaria esperienza di abitare il mondo con ciò che il corpo è capace di portare. Come sostiene Le Breton, il corpo è uno strumento di misurazione multidimensionale, un utensile sensoriale ad ampio spettro i cui parametri sono tutto il cosmo che contiene l’esistenza. Sotto il sole, la pioggia, le stelle, a contatto con l’acqua o nel silenzio, è il corpo dell’artista a performare il percorso, perché l’“immensità dello spazio in cui si cammina corrisponde all’immensità dell’universo interiore” del camminatore.
Andrea Pacheco González
Curatrice