Guinovart, un frammento
2010/2016
Questo documentario racconta il processo di creazione di una delle opere astratte di grande formato di Guinovart e mostra l'artista al lavoro con lastre di fibrocemento. Il materiale è stato filmato nel 1978 da Lluís Montagut e Jose Civit e recuperato nel 2009.
Un’idea di Lluis Montagut e Jose Civit. Regia e montaggio: Marco Noris. Audio: Roberto Noris.
Durata: 10:20 Anno: 2009 Direzione artistica e montaggio: Marco Noris Audio: Roberto Noris Video: Lluís Montagut e Jose Civit Coordinamento: Bernat Montagut e Elva Gigirey
L’artista Josep Guinovart i Bertran (Barcellona, 1927–1997) è stato un rinomato pittore, disegnatore e incisore catalano.
Questo documentario mostra il processo di creazione di una delle opere astratte di grande formato di Guinovart, nella quale l’artista lavora con lastre di fibrocemento.
Il materiale è stato filmato nel 1978 da Lluís Montagut e Jose Civit e recuperato nel 2009. Le immagini sono state girate nella fabbrica di fibrocemento Uralita S.A. a Ripollet (Barcellona), inaugurata nel 1907 e smantellata nel 1997. L’azienda è tristemente nota per i numerosi casi di lavoratori colpiti dalla tossicità dell’amianto.
Il fibrocemento mantiene la sua malleabilità solo per un periodo di tempo limitato, circostanza che costringe l’artista a recarsi direttamente in fabbrica per realizzare l’opera in situ.
Le prime sequenze documentano il processo di produzione delle lastre di fibrocemento: l’impasto passa attraverso una serie di rulli fino a raggiungere lo spessore desiderato; successivamente gli operai tagliano la lastra con un cavo teso e ne regolano le dimensioni mediante una ghigliottina, prima di arrotolarla su aste di legno. Normalmente queste lastre proseguirebbero verso la fase di ondulazione, ma in questo caso vengono consegnate all’artista affinché le modelli liberamente.
In una sala separata, Guinovart lavora insieme al suo assistente, srotolando la lastra e sperimentando diverse tecniche: colloca semisfere sotto la superficie, la arrotola attorno a un tronco, la manipola con le mani e con strumenti, perfora il materiale con tubi ed esegue incisioni e disegni sulla materia ancora umida.
Il documentario si conclude con una serie di inquadrature che mostrano dettagli dell’opera finita, testimonianza di un processo in cui arte e materia industriale si fondono in un unico gesto creativo.